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Le stufe in maiolica

 

La stufa in maiolica, al di là del fascino innegabile, è soprattutto un formidabile sistema di riscaldamento che esprime una tecnologia sofisticata anche se semplice.

 

stufa in maiolicaUna tecnologia per essere impiegata efficacemente presuppone un sapere, una conoscenza. Quando si sceglie una stufa non si sceglie solo un bell’oggetto, né si sceglie solo “l’idea della stufa” ma si sceglie il frutto di un sapere millenario.

 

Le stufe in maiolica sono le “classiche” stufe, quelle che nell’immaginario collettivo vengono associate all’idea stessa di stufa. Sono pezzi unici realizzati da esperti artigiani con antica maestria. La loro evoluzione rappresenta la storia stessa della trasformazione dal controllo allo sfruttamento “tecnologico” del fuoco. Furono probabilmente dei vasai alpini, attorno al VIII° secolo, a intuire la possibilità di utilizzare nei sistemi di riscaldamento la terracotta, di cui avevano osservato la capacità di conservare il calore. Anche se, a ben vedere, l’associazione terracotta-capacità di accumulo non era sconosciuta agli antichi romani, che la sfruttavano nei sistemi a hipocaustum e specialmente nei “tubuli” che scaldavano le pareti e si era diffusa poi in periodo barbarico e bizantino.

 

stufa in maiolica classicaCosì come pare ormai documentato che un prodromo della stufa esistesse in epoca longobarda e fosse già composto da una camera di combustione integrata. Ma quali siano i progenitori di quest’applicazione della più antica tecnologia costruttiva è certa la sua vasta diffusione in periodo gotico per merito di maestranze itineranti.

 

La fortuna delle stufe in maiolica avviene nel rinascimento quando si iniziano a decorare i pannelli. Fin dal XIV° secolo, in Italia, si producono stufe in varie località, nel Tirolo e in Val di Non, soprattutto a Sfruz, dove vennero prodotti dei veri e propri capolavori.

 

Nella prima metà del ‘500 esuli anabattisti di Faenza giungono in Tirolo e professando la propria fede portano la loro creatività ed esperienza nella lavorazione e decorazione della maiolica, influenzando i ceramisti trentini e più tardi quelli di Germania e Ungheria. Lo stile e il gusto si fanno sentire fortemente in tutto il Tirolo connotando la produzione con segni e cromatismi propri dell’antica tradizione.

 

 

Il calore della stufa in maiolica

 

Il riscaldamento, relativamente alle stufe in maiolica, è una delle componenti più importanti dell’interno e l’oggetto primario è il sistema. Un sistema di riscaldamento altro non è che un sistema di trasmissione del calore da un corpo o elemento più caldo a uno più freddo.

 

Abbiamo quindi sistemi ad irraggiamento e sistemi a convezione.

 

I sistemi prevalentemente convettivi sono quelli che troviamo solitamente nelle nostre case e sono composti da un impianto idraulico che trasmette il suo calore nei vari ambienti per mezzo di termosifoni. I sistemi ad irraggiamento possono essere di diverso tipo. Il più classico e conosciuto è certamente rappresentato dalle grosse stufe a fuoco discontinuo o ad accumulo.

 

stufa in maiolica modernaLe radiazioni emesse da una stufa sono limitate all’infrarosso (i raggi infrarossi hanno proprietà benefiche sul nostro corpo), ovvero a quelle particolari onde che contraddistinguono la “radiazione termica”. Infatti una stufa non illumina né abbronza, ma riscalda! Le stufe che riscaldano per irraggiamento corrispondono alla categoria delle stufe ad accumulo. La sensazione di caldo e di freddo che noi proviamo non è dovuta solamente alla temperatura dell’aria ma dipende anche da altri fattori. In gran parte essa dipende dalla temperatura che hanno i corpi freddi che ci stanno attorno.

 

Questo è lo stesso sistema che ci permette di vivere sulla terra dato che il sole mantiene, scaldandolo per irraggiamento, il nostro pianeta a una temperatura sufficientemente stabile e sempre un po’ più bassa della nostra temperatura corporea. Così nella camera di combustione di una stufa viene prodotto il calore ad alta temperatura, questo calore scalda le pareti che hanno massa elevata e grande capacità di accumulo.

 

Queste masse assorbono il calore e lo restituiscono all’ambiente a bassa temperatura. Una volta chiarito il rapporto tra accumulo termico e irraggiamento appare evidente che questo sistema è, in assoluto, quello più naturale e confortevole. Questa sensazione non deriva esclusivamente dalla similitudine con il sistema di riscaldamento naturale ma dalla capacità del sistema di creare un microclima sano.

 

 

La stufa tradizionale piena

 

calore della stufa in maiolicaIl sistema più antico di costruzione di una stufa in maiolica smaltata è quello della stufa ‘tradizionale piena’ realizzata artigianalmente. E’ costruita, sul posto, con materiale refrattario sfruttando il giro fumi della camera di combustione.

 

I gas che si formano durante la combustione vengono condotti attraverso il giro di fumi assorbendo grandi quantità di calore. Il calore si propaga dal materiale refrattario interno alla superficie esterna delle maioliche da cui viene irraggiato uniformemente nell’ambiente.

 

 

La stufa a convenzione ed irraggiamento

 

stufa in maiolica tradizionaleAnche questo tipo di ‘stufa combinata’ viene realizzata artigianalmente sul posto. All’interno della stufa viene posto un inserto in ghisa che funge da camera di combustione. L’aria viene riscaldata e fuoriesce dalle grate di aerazione.

 

Se la stufa ha un sistema di tiraggio in refrattario, parte del calore viene accumulata nel giro di fumi e via via ceduta alla superficie in maiolica esterna. A differenza della ‘stufa tradizionale piena’ è in grado di riscaldare
più ambienti.